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sabato, marzo 14, 2015

La super-mamma di Gubbio


Ilenia Ciuferri e la sua splendida tripletta



Ilenia ti fissa in volto con uno sguardo volitivo, positivo, curioso, allegro, e dolce insieme.
Quando parla lo fa senza un accento preciso. Veloce, rapida, racconta in un fiume in piena la sua esperienza di mamma con un parto, il primo, pluri-gemellare e di gran rilevanza. Ci eravamo date appuntamento il giorno del mercato alle 11:15 sotto le Logge. Ho trovato Ilenia che parlava con alcune signore. C'è tanta curiosità per questi tre gemelli e per questa mamma tutto-fare. Vento gelido, impossibile parlare restando sedute fuori ci siamo dirette con i tre pargoletti ancora insonnoliti, solo Micol sveglia e attenta, al bar  sotto le Logge sebbene la perplessità di Ilenia fosse forte.

 "Il passeggino non entrerà".

 Entrerà entrerà, le ho risposto. Certo: un passeggino a tre posti non si vede tutti i giorni e all'inizio è stata una piccola impresa ma ce l'abbiamo fatta con successo grazie all'aiuto del barista e della ragazza. Ci siamo sedute a un tavolino e dopo aver ordinato un cappuccino e un orzo, bevande calde e ristoratrici dell'anima e del corpo abbiamo cominciato a conversare.
Una donna dalle indubbie energie e dalla vitalità intatta, Ilenia. La vita le ha regalato una bella esistenza allietata dall'arrivo, il 4 ottobre 2013 giorno di San Francesco di ben tre bambini, Micol, Renzo e Francesca. Questo l'ha ancor più galvanizzata e resa allegra e combattiva.

"Non sono l'unica a aver partorito tre gemelli a Gubbio. Gli altri hanno ormai 17 anni."

Ilenia Ciuferri, questa mamma-ciclone è nata a Cantiano sebbene viva qui da noi dal 2007.

"Mi trovo un incanto, guardi. Adesso ho conosciuto tante persone in più e ho iniziato a inserirmi nel tessuto sociale della città con maggior corposità".

Il marito, spiega Ilenia è il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria.

"Si chiama Marzio Presciutti Cinti. Se le dovesse servire una sua foto lo trova su internet" mi fa.

Non dovete immaginare che questa ragazza cantianese sia stata a guardare il mondo. Grazie al cielo ha avuto la possibilità di realizzarsi, perché Cantiano non è Roma e le possibilità di emergere minori rispetto alla grande città.

"Vero, però ho coltivato tutti gli hobbies possibili e immaginabili al mondo. Anzitutto i fiori. Avevo un negozio di fiori a Cantiano. Il mio preferito è il giglio bianco. Poi il teatro, una passione di famiglia con il gruppo Fontanella e anche quest'anno parteciperò alla Turba".

Le chiedo quale personaggio impersonerà.

 "Sarò la moglie di Pilato".

Inoltre Ilenia non ha disdegnato di accompagnare per hobby gruppi turistici, americani perlopiù. Eh sì perché la passione per le lingue è sempre stata viva e coltivata con cura.

"Dopo il diploma in lingue mi sono iscritta a Lingue e cultura per l'impresa a Urbino. Non ho più praticato il tedesco, conosco però bene il francese e ottima la conoscenza dell'inglese".

Dove vi siete conosciuti con vostro marito?

"In un bar di Cantiano. Era il 1997".

Amore a prima vista?

"Per carità, no. Avevo 17 anni. Un rapporto nato a poco a poco e soprattutto a...distanza. Lui viveva a Roma per completare l'università io a Urbino e poi in Inghilterra per sei mesi".

Con il ragazzo con cui Ilenia si fidanza nel 1997 "Abbiamo vissuto assieme, una prima lunga fase di rodaggio. Abbiamo convissuto e viaggiato molto. In passato trascorrevo sei mesi a New York e sei mesi in Italia curando gli affari di mio marito. Abbiamo un'azienda, la Agribosco. Proponiamo prodotti di agricoltura biologica. Sa: negli Stati Uniti vista l'obesità crescente, spira un nuovo vento che porta a un esame di coscienza collettivo: che cosa mangiamo? Gli americani hanno una passione viscerale per il Made in Italy cibo incluso. Impossibile non conquistarli".

Ilenia mi spiega che è da un pò che non mette piede in America.

 "Ho ancora il visto e devo rinnovare il passaporto. Avrei voluto regalare la cittadinanza americana ai miei tre figli però quando abbiamo scoperto si sarebbe trattato di tre bambini il discorso diventava pesante.  Attraversare l'Atlantico in aereo con il pancione a un certo punto non era più condizione ammissibile. Avevo preso però dei contatti con una struttura ospedaliera di New York e sarebbero stati più che lieti di avermi come paziente".

Era così grossa? Ilenia mi mostra una foto.

"Guardi: ero a due giorni dal parto. Vede le ferite che cominciavano a formarsi qui sulla pancia?" Incredibile.

Il parto in Italia.

"A Perugia. Sono stata seguita per sette mesi a Gubbio in maniera eccellente dalla ginecologa Minelli e al tempo stesso a Perugia dal dottor Di Renzo e dal suo intero staff. Un luminare nel campo. Di Renzo ha fatto nascere anche sei gemelli. Mi sentivo al sicuro. Ho sofferto dopo il parto, perso tanto sangue. Non sono stata ricoverata molto tempo. I due giorni prima del parto e i successivi tre. I bambini sono rimasti nella culla termica un pò più a lungo ma a pensarci bene se la sono cavati alla grande. Micol c'è restata per nove giorni e Renzo e Francesca la prima nata, per dieci. Poi li abbiamo portati a casa".  

I nomi sono particolari. Micol mi fa pensare a una delle sorelle Fontana.

"In parte. Micol mi è piaciuto subito dopo aver letto Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Renzo era il nome del nonno materno di mio marito. Francesca ha un aneddoto più lungo. Pensiamo di aver concepito la tripletta a San Francisco. Al ritorno Papa Francesco, l'elezione e l'amore che tutti nutriamo per lui. Avrei partorito il giorno di San Francesco e il Papa quel giorno era ad Assisi. Abbiamo pensato che almeno a uno o una di loro due, non aveva importanza se maschio o femmina, dovevamo mettere questo nome. I bambini sono stati partoriti rispettivamente Francesca alle 9:46, e gli altri due alle 9:47 e 9:48 di mattina".

Ha degli hobbies Ilenia?

"Adesso mi occupo di loro a tempo pieno ma sì, vado in palestra. Sono tornata più magra di quanto non fossi stata prima della gravidanza. Cerco di mangiare meno carne e più frutta e verdura. Lo faccio per tutelare la mia salute prima ancora che la linea".

Chi l'aiuta con i tre gemelli?

"All'inizio ho avuto tanto aiuto domestico con le nonne e le zie. Ora ho una tata che dorme con noi e ci aiuta sempre. È ucraina. Si chiama Ludmilla. Era la badante dei miei nonni. Non ci ho pensato un minuto. Ho detto: voglio lei e solo lei. Una persona che conoscevamo da lungo tempo e di fiducia".

Nell'educazione dei piccoli Ilenia non dimentica l'inglese.

 "Guardiamo Peppa Pig in inglese. Gli leggo filastrocche e libriccini in inglese. Ludmilla dal canto suo sta insegnando loro l'ucraino. A me non spiace affatto. Una lingua in più fa comodo".

Mentre parliamo al bar, alcune signore si avvicinano incuriosite: "Oddio, non l'invidio affatto" fa una, mentre altre si complimentano e una signora vuole andare a trovare questa ragazza così carica di vita. "Lo faccia pure. L'accolgo a braccia aperte. Abito al numero 50 di via XX settembre".

Ilenia racconta l'eccitazione dei cantianesi alla nascita plurigemellare.

"Capirà: nella piccola cittadina quello è stato un grande evento per tutti. Sono stati tutti tanto carini con noi e la mia gravidanza è stata seguita passo passo".

Ilenia spiega che la loro è una famiglia con tanti parti gemellari.

"Pensi che quando mi sono sposata nel 2009 ci hanno fatto da damigelle d'onore le tre gemelle di un cugino della mamma. Avevano solo quattro anni allora. Ci sono ancora più gemelli in famiglia".

Ilenia, esclude altri figli?

"No, affatto, sebbene adesso i tre gemelli siano la mia priorità principale".

Mentre parliamo i bambini via via si svegliano e al momento delle foto un perplesso e ancora insonnolito Renzo fissa l'obiettivo così come una paciosa Francesca e una curiosa Micol, che, nel frattempo ha seguito tutta l'intervista per filo e per segno restando buona buona nel suo passeggino.

http://pho.to/91LGl

Ilenia sorride e dissente quando le faccio notare quanto è tranquilla Francesca.

"Per carità! La più scalmanata di tutti!"





Anna Maria Polidori





ps: l'articolo in forma cartacea su Cronaca Eugubina.