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venerdì, novembre 26, 2004

Tom Henry ed il Raffaello eugubino

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Tom Henry è uno dei massimi critici d'arte inglesi. Sebbene sia nato nel 1964, è un profondo intenditore della storia dell'arte rinascimentale.
A lui abbiamo chiesto un parere tecnico sul Raffaello eugubino.

Mr Henry, in cosa consta il suo lavoro alla National Gallery di Londra?
Per la verità non lavoro alla National Gallery. Sono un'insegnate universitario in Storia dell'arte rinascimentale italiana all'Oxford Brookes University.
Sono stato co-curatore della mostra "Raffaello: da Urbino a Roma" che è si trova alla National Gallery sino al 16-1-2005.
Questa mostra contiene 101 lavori di cui 81 di Raffaello provenienti da 33 collezioni di 13 Paesi. Ho lavorato a questo progetto per ben 6 anni.

Come è nata la passione per l'epoca Rinascimentale in lei?
Bisogna ammettere che i lavori sono molto belli ma io ho sempre voluto scoprire qualcosa di più e li sto studiando da circa di 20 anni.

Lei ha visto l'opera d'arte eugubina. Che idea si è fatto?
Sì, l'ho vista in ottobre e Giordana Benazzi mi aveva dato un dossier fotografico lo scorso febbraio.

Che impressioni ne ha avute? Lei sta preparando una relazione...Ce ne può anticipare le conclusioni?
Ho scritto una lettera che allego alla sig.ra Benazzi.
Cara Giordana,
Grazie mille per aver lasciato il Tuo saggio sul gonfalone di Gubbio con
me. Son' convinto che l'opera e' di un minore da Urbino, proveniente
(forse) dalla bottega di Giovanni Santi. Non sono convinto, purtroppo, che
la qualita’ puo' essere quella di Raffaello, anche giovanissimo, ne' che
la trigramma puo' essere o dev'essere una firma (o una firma di
Raffaello).
Distinti saluti,
Tom Henry

Lei non aveva inserito questo dipinto nel catalogo della National Gallery atrribuendolo ad un giovanissimo Raffaello?
No, nella nota 31 di pagina 61 nel catalogo scritto assieme a Carol Plazzotta,
noi diciamo che Benazzi pubblica come opera giovanile di Raffaello un altro dipinto nella maniera di Santi che si trova a Gubbio.
Noi riteniamo che il dipinto di Gubbio possa essere della bottega di Giovanni Santi.

In che periodo crede possa essere databile il dipinto?
Non conosciamo con esattezza la data precisa, ma io penso che debba essere attribuibile al Santi o a qualcuno della sua orbita e databile attorno al 1485-1515.

Il famoso monogramma. Che idea se ne è fatta?
Non penso che quel monogramma possa essere considerato una firma. Non ci leggo "Raph.V."
Le lettere possono essere lette come identificanti il santo I.E.
Ubal per Sant'Ubaldo. Tipico di quel periodo per identificare i santi in quel modo.

La dott.ssa Benazzi asserisce che il monogramma è comparabile con altre opere giovanili di Raffaello.
Non c'è niente di comparabile nel primo periodo.
Raffaello inserisce le lettere nei suoi dipinti ma solo in un periodo successivo, molto più tardo, questa diventerà una vera firma.
E mai in uno stile ripetitivo.

Escluso che si tratti di Raffaello, che cosa pensa del dipinto?
Il dipinto appartiene ad aree di ragionevole qualità.

Quali ulteriori approfondimenti lei suggerisce per superare le incognite e le perplessità che ancora velano l'attribuzione del dipinto?

Ho suggerito a Giordana una campagna di archivio a Gubbio nel periodo tra il 1485-1515.
Questo potrebbe identificare il nome dell'artista, chi ha commissionato il dipinto o la sua data.( la quale cosa potrebbe aiutare ad accertare l'attribuzione a Raffaello, perché se è prima del 1494 o dopo il 1501 allora anche Giordana dovrebbe accettare che questo dipinto non può essere di Raffaello).

Pensa ad una futura esposizione del dipinto alla National Gallery?
No.

Grazie



Orlando Bloom: da "Il Signore degli Anelli" alla semplicità di un giovane bello sia fuori che dentro

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La giornalista di provincia passa un periodaccio. Si iscrive in un sito per poter svecchiare le amicizie. Chissà che non porti bene. Viene contattata da un ragazzo londinese, Mark. E' l'inizio di tutto. Mark, la introduce ad Orlando Bloom! idolo delle teen-agers, che decide di rilasciarle volentieri un'intervista via e-mail, in attesa di una sua visita in città.
Ora, lasciatemi dire due parole su Orlando. E' una persona squisita; alla mano, gentile e cordiale. Serio. Mi ha concesso tempo, pazienza. E' una persona ironica, allegra, ma intimamente matura. Bello, amici lettori, non solo fuori, ma soprattutto dentro.


Posso chiederti qualcosa della tua fanciullezza?
Sono nato a Canterbury, Kent, nel Regno Unito. Quando avevo 4 anni, Bloom morì e mia madre fu costretta a crescere me e mia sorella da sola, e con l'aiuto di un amico e di un tutore, Colin Stone, che ho scoperto più tardi, all'età di 14 ani, essere lui il mio vero padre. Non mi sono indignato per questo con lui. Classifico la mia persona come una molto fortunata, in quanto ha avuto la possibilità di avere due papà.

Orlando, la dislessia è una malattia che ha pesato sulla tua vita. Ci puoi raccontare come hai fatto a vincere questo problema a scuola, ed ora, nella vita?
Sono stato piuttosto fortunato. La mia malattia fu riconosciuta allo stadio iniziale. Finché non ho cominciato la scuola di recitazione però ero terrorizzato all’idea di leggere ad alta voce in classe; ero teso. Mi prendevano in giro perché non leggevo bene; inoltre non ero il giovane uomo magro che sono adesso, allora ero abbastanza paffuto e non praticavo alcun sport scolastico. Sì, ero goolkepper nel gioco dell'hockey. Ma tutto qui!

Quando è scoppiata la passione per la recitazione?
Samantha (sua sorella, N.d.R.) ed io organizzavamo sempre delle recite nel nostro giardino, oppure dei recital.
Mia mamma ci ha sempre incoraggiati ad esprimere la nostra creatività. Siccome la mamma dirigeva una scuola di lingue, insegnando francese spagnolo ed altre, la nostra casa non era mai vuota del tutto, a causa delle lezioni e queste persone insegnavano a me ed a Samantha vari poemi, sia in inglese che in altre lingue. La mamma poi ci prendeva e ci portava a teatro e là c'erano persone che tutto il tempo potevano insegnarci qualche cosa. A 12 anni, in un giorno di primavera mi capitò di guardare A-Team e Superman alla TV ed ho realizzato che potevo essere qualcuno. Poi, quando stetti per un certo periodo da un mio cugino in America durante il periodo di Natale dello stesso anno, affittammo un pò di videocassette. Beh, quando mi misi a vedere The Hustler, ero già "agganciato" all'idea. Sarei diventato un attore!


Quando decidi poi di trasferirti a Londra?
Avevo 16 anni quando abbandonai il mio tetto per trasferirmi a Londra per studiare teatro allo Youth Theater da dove poi mi sono trasferito per passare alla British American Drama School, prima di fare un corso di 3 anni alla Guildhall School of Music and Drama. Quando mi trovavo ancora allo Youth Theater, mi offrirono una piccola parte nel film Wilde, poi ho avuto una piccola parte nel programma tv Casualty, come anche in Midsummer Murders. Mi avevano offerto ruoli in altri film, ma ero deciso a concentrare tutto me stesso nei miei studi teatrali e non mi sentivo ancora pronto per fare grandi films. Poco prima di diplomarmi alla Guildhall, vinsi la parte di Legolas, nel Signore degli Anelli.


Come sei venuto a conoscenza dell'opportunità di un ruolo nel LOTR (Signore degli Anelli N.d.R.)?
Lo sapevo da quando andavo ancora a scuola. Tutti fecero un'audizione per una parte. Così feci un'audizione anch’io, sebbene all'inizio non per la parte di Legolas. Feci l'audizione per la parte di Faramir, personaggio che compare nel secondo episodio, Le due Torri. Ma sembrò che quella parte non fosse disponibile per me. Mi chiesero di leggere la parte di Legolas. Me ne andai, studiai la parte e spedii loro la mia audizione via vhs. Recitai la parte dell'Elfo in un modo così aggraziato che gli conferii una qualità speciale. Lo immaginai un tenero gatto aggraziato. Un guerriero immortale.

Avevi letto qualcosa dei libri di Tolkien quando eri un adolescente, o hai scoperto questo autore girando il film?
Cominciai a leggere Il Signore degli Anelli a 14 anni, ma era d'estate e si sa, ci sono troppo distrazioni quando si è così giovani!. Quando mi venne chiesto di leggere il copione per la parte di Legolas, ho ricominciato a leggere il libro, per scoprire tutto ciò che potevo sul mio personaggio ed anche quando ero in aereo per la Nuova Zelanda (dove il film è stato girato, N.d.R.) lo leggevo ed è inutile dirti che durante la lavorazione del film quel libro divenne una Bibbia per tutti noi. No, non ho letto altri lavori a parte Il Signore degli Anelli ed Il Silmarillion .

Legolas: foglia verde. Tolkien non usa mai le parole a sproposito, ma ciascun termine identifica un personaggio. Per te qual'è la più bella caratteristica di Legolas?
La sua amicizia con Gimli, la sua profondità?
Pensi di avere alcune delle sue caratteristiche?
Questa è dura!
Legolas ha molte qualità ottime.
La sua figura esile, la sua abilità di vedere e sentire le cose che sono anche lontanissime da lui.
Inoltre lui non parla molto; egli esprime se stesso attraverso le sue azioni. Per me, Legolas, o Leggy, come l'ho soprannominato io, resta un aggraziato guerriero immortale come esattamente i samurai, e la sua inusuale amicizia con Gimli il Nano è da considerarsi meravigliosa, anche se all'inizio non se la pigliavano tanto per la quale!

Ci racconti qualcosa del costume di Legolas?
Il costume per il saggio Legolas era fantastico! La sottotonaca era costruita magnificamente con un ricamo al contempo squisito e di gran qualità per l’estensione. L’avevo soprannominato l’elfo Armani. La tunica verde brunastra era anche ricamata con fili intrecciati in un disegno a forma di foglia. La sola parte del mio costume che non era disegnata a parte gli stivali, erano i miei gambali
Di colore marrone scuro o verde, tuttavia nel film di fatto, neri.


So che hai passato due mesi ad allenarti assieme ad un campione neo-zelandese di tiro con l'arco.
Sono stato il primo ad arrivare e immediatamente rimasi sbalordito dalla magnificenza! e da quanto imponente questa produzione prometteva d'essere quando visitai in special modo la Weta Workshop, dove tutte le armi e le armature erano tenute in serbo per noi. Quasi appena arrivato mi misero tra le mani un arco e dovetti così cominciare un corso di tiro con l'arco. Ed ammetto che i primi tempi è stata dura. Una scottatura alle dita mi durò per un'intera settimana, mentre mi esercitavo a diventare un vero arciere.
Dovevo anche imparare a cavalcare senza sella poiché c'erano cavalli da corsa nel secondo film e così ho anche imparato a destreggiarmi con una spada a doppia lama.

La Nuova Zelanda: è stata la tua prima esperienza in una terra così lontana?
La Nuova Zelanda è un luogo favoloso. Ho passato del tempo meraviglioso laggiù. La considero la mia casa spirituale ed ho avuto modo di trovare tante cose divertenti da fare, incluso il bungee jumping, sci, surf, parapendio...Ho fatto tutto là, ed ho imparato il surf mentre in Nuova Zelanda mi dilettavo pure con lo snowboard! Amo gli sport estremi!

Sei cambiato molto durante la lavorazione del film...
La preparazione era un processo di studio, circa gli elfi ed ho lavorato plasmando Legolas su me stesso.

Ci racconti qualcosa del set; esperienze che avete vissuto assieme agli altri colleghi…
I set ed i costumi per LOTR erano incredibili. Abbiamo utilizzato molte delle gloriose terre della Nuova Zelanda come location per le scene nella Terra di Mezzo. Un giorno è successo questo fatto: dovevamo girare in un luogo molto distante da dove ci trovavamo e Sean Bean, (Boromir, N.d.R.) era letteralmente terrorizzato all’idea di spostarci in elicottero, tanto che decise di arrivare nel posto con una macchina. Decisi di andare con lui per tenergli compagnia.
Ci avevano detto che potevano esserci presto delle tempeste ed inondazioni ma io e Sean pensavamo di poter arrivare prima che le tempeste e le inondazioni ci cogliessero.
Si stava avvicinando Natale, ed essendo uno shopper-dipendente, chiesi a Sean di fermarci in ciascun negozio che incontravamo lungo la via, cosicché io potessi comperare i regali per Natale.
Ad ogni modo, quando finii di fare shopping era troppo tardi. La pioggia battente aveva già inondato le strade. Eravamo bloccati. Passammo una notte a casa di una donna. Il giorno seguente siamo stati recuperati da un elicottero, il mezzo che Sean stava tentando di sfuggire con tutto se stesso. E’ restato schiacciato sulle mie ginocchia per tutto il viaggio; da allora non mi ha più veramente parlato, sebbene mi sia scusato con lui tante volte!


Pensi che il set sia stato unito?
Sì, penso che lo fosse.
Ci trovavamo bene tra di noi e tutti aiutavano tutti con le battute che potevano essere dimenticate. Sembrava una grande famiglia.

Hai mai cambiato le tue battute per tenere fede al testo de: Il Signore degli Anelli? Alcuni tuoi colleghi lo facevano abitualmente…
No, non mi è successo.

Hai un tatuaggio, come gli altri 8 membri della Compagnia dell'Anello. Ti resterà per tutta la vita. Dove si trova questo tatuaggio? Pensi che questo ti stia unendo ancora di più agli altri tuoi colleghi attori con cui hai girato LOTR ?
Il mio tatuaggio è nel polso destro e cerco di restare in contatto con molti componenti del Cast.
Quando sono a New York visito Liv (Arwen, N.d.R.) e quando sono a Los Angeles mi unisco con Elijah, (Frodo N.d.R.), e Viggo (Aragorn N.d.R.) quando non sono sul set. C'è' anche da dire che qualcuno di loro mi ha fatto visita mentre stavo girando in Marocco.

Ragazzo-copertina. Sei nelle testate più importati di tutto il mondo. Che pensi dei media?
Mah...Non amo essere classificato come un ragazzo da copertina o un sex-symbol. Non mi ci vedo ed odio i paparazzi quando cercano di stanarmi con la mia ragazza.

Hai recitato molto dopo LOTR. Ci puoi dire qualcosa de: I pirati dei Caraibi, film con Johnny Depp?
Sì, è stato tanto divertente girare con Johnny. Non sai mai quello che farà dopo e come per il ruolo di Johnny nei Pirati, non avevo alcuna idea che egli dovesse recitare come un ubriaco Kith Richards, e finché non ha cominciato a girare non avevo alcuna conoscenza del personaggio di Johnny. Ci piegammo in due dal ridere; rimasi impressionato. Chiesi loro di aggiungere il pezzo dove mimo il personaggio di Johnny.
Spero di tornare a lavorare ancora con Johnny per i sequel 2 e 3 de: I pirati dei Caraibi.

Dove avete girato? Hai vissuto particolari avventure nel set?
Il film è stato girato a Los Angeles e nell’isola di St Vincent. Non pensare che abbiamo vissuto alcuna avventura peculiare, che posso richiamare alla memoria sebbene qualcuno del cast andasse dicendo che avessero vomitato durante le riprese in mare. Fortunatamente non mi trovavo là con loro durante le riprese dei Pirati.

Che pensi di Johnny Depp?
Johnny è un mio ottimo amico adesso, ed uno dei miei eroi.

Troy è adesso nei cinema.
Un film in cui hai fatto la parte di Paride.
Che cosa apprezzi della grecità classica?
Paride era un amante e non un combattente. Fece un pò di casino. Il suo amore per Elena trascinò la città in 10 anni di guerra. Stranamente ho sentito di amare l’intero concetto di grecità classica fortemente, ma non saprei bene spiegarne il motivo!


Ci racconti qualcosa del set?
Abbiamo filmato Troy maggiormente a Malta a parte le scene sulle navi girate nella costa del Messico.
Durante una tempesta parte del set andò distrutto.
E ricordo che avevo filmato il giorno prima di una violentissima tempesta. Il muro era andato completamente a pezzi la mattina seguente!

The Kingdom of Heaven non è nato sotto i migliori auspici… Da una parte dell’intellighenzia newyorkese questo è stato “vissuto”, come un prodotto indelicato, visto il momento, e dato il suo tema, le Crociate…
Non posso parlare molto circa The Kingdom of Heaven ed ho visioni molto diverse del film. Dovevamo cambiare location spesso e non eravamo autorizzati ad utilizzare certe strutture. Ero pressato dalla stampa e dai fans, così cambiai l'albergo in cui mi trovavo a Loarre mentre fui inseguito da un maiale impazzito a Siviglia.
Mentre stavo filmando Kingdom of Heaven c'è stato un attacco terroristico. Ringraziando il cielo mi trovavo nell'albergo in quel momento. Fecero saltare in aria costruzioni e treni abbastanza vicino a dove era lo studio cinematografico e le locations del set. Rinvenimmo alcune bottiglie inesplose che si trovavano vicine al set. Abbiamo subito pensato che quel giorno un altro treno doveva saltare in aria! La fine della lavorazione del film è stata lievemente ritardata.

Pensi che Hollywood stia facendo bei film? Quali sono i tuoi progetti futuri?
Sì, Hollywood sta facendo ottimi film al momento. Faccio anche films a basso budget e per il futuro ci sarà probabilmente il seguito de: I pirati dei Caraibi 2 e 3. Possibilmente The Journey; poi si è rumoreggiato che reciterò la parte di Gambit in X-Men 3 ed anche un giovane James Bond che posso assicurarti non farò mai, come anche non farò mai, IO, una versione maschile di Showgirls..

C'è un attore del passato che ammiri?
Troppi da dover menzionare!

In questo momento a Toronto c'è stata la prima di Haven, in cui tu hai recitato in un ruolo spietato. E stai finendo di girare una commedia romantica, Elizabethtown. Che cosa ci puoi dire di questi due ruoli?
Il mio personaggio cambia in ciascun film. Sto cercando di evadere dal genere in cui sono sempre stato visto, con arco e freccia per capirci. Non vorrei dire precisamente che Shy ( il personaggio interpretato su Haven, N.d.R.) è più crudele di un amante col cuore spezzato che decideva di farsi vendetta solo andando a finire con l’acido gettato nel suo volto.
Elizabethtown è un film che abbiamo girato in varie parti degli Stati Uniti, a Memphis e Louisville, oltreché a Los Angeles. In questo film il personaggio che interpreto sta vivendo a causa del lavoro una profonda depressione ed ha intenzione di farla finita. Ma su un aereo incontra una ragazza che gli farà cambiare idea.

Tu eri vegetariano. per quale ragione hai deciso di introdurre carne?
Mentre giravo LOTR, la schiena mi faceva molto male.. Credevo non fosse nulla di particolare, ma Peter Jackson (il regista N.d.R.), mi mandò da uno specialista a farmi vedere e questi disse che avrei dovuto mangiare una bistecca a settimana. Così ho cominciato a mangiare bistecche una volta a settimana e questo ha aiutato notevolmente la mia schiena. Non ho dolori adesso. Ora mangio anche altra carne.

Hai già fratturato diverse ossa, nei tuoi 27 anni di età.

Ho rotto la gamba sciando, quando avevo 9 anni; ho rotto varie altre ossa facendo sport estremi. Ho rotto l'altra gamba mentre scendevo dalla mia motorbike a 18 anni. Quando giravo LOTR ho rotto una costola, ma ci sono tanti altri episodi che potrei raccontarti. Di sicuro l'esperienza più devastante l'ho vissuta quando ho rotto la schiena.
Stavo aiutando un mio amico ad aprire la porta al suo giardino pensile. La porta si era deformata col cattivo tempo e poteva essere aperta solo da fuori. Ho così provato ad aprire arrampicandomi fuori della finestra sopra il canale di scolo. Questo venne via, e sono volato per tre piani atterrando nel terrazzo di qualcun altro. Sono stato tirato fuori con una gru perché non potevano raggiungermi facilmente. Dopo questo incidente ho capito quanto la vita fosse davvero un valore importante.


Qual'è il più importante valore nel mondo?
La vita.

Che cosa apprezzi di più?
La mia vita, la mia famiglia, i miei animali e la mia ragazza.

I tuoi hobbies preferiti?
La fotografia, il surf, lo snowboard, ed ammetto: lo shopping!

Ami gli animali?
Li amo Speravo di poter salvare ancora più cani quando mi trovavo a Malta ed in Marocco. Al momento ne ho tre.

Grazie!